Il Fuori Orario e la Solidarietà

Indice delle iniziative















































Un anno dopo...nulla è come prima. (2001)

Mai avremmo immaginato di raggiungere obbiettivi così ambiziosi nella raccolta fondi destinati a chi, nel mondo, soffre ed ha assoluto bisogno del nostro aiuto.

Con l'iniziativa delle "mille lire" a consumazione, con le cene offerte ai soci, con donazioni spontanee, negli ultimi due anni abbiamo potuto versare alle associazioni circa 130 milioni.
Il risultato economico è però poca cosa se lo si accosta all'importanza che le iniziative promosse hanno assunto rispetto alla "classica" attività del circolo. Queste sono diventate oggi la principale ragione d'essere del Fuori Orario.

Nulla è più come prima.

L'aver conosciuto Emergency, il Ciai, Rock No War e tutte le moltissime realtà di cui il valore della soliderietà è il principale collante, ci ha cambiati e ha cambiato il nostro modo di vedere il mondo. Anzi, grazie a loro, parte di quel mondo, oscurato ad arte dalle televisioni e dai giornali patinati, l'abbiamo potuto toccare nelle sue più drammatiche realtà.

Dopo aver visto una bimba dilaniata da una mina, averla chiamata per nome, saputo che ha smesso di giocare "grazie" ad un "effetto collaterale" dell'ultima inutile guerra, non si può rimanere gli stessi.
Intanto, assieme alla musica e al nostro divertimento, dobbiamo saper dire e far dire dei NO.
NO alla guerra, NO al cieco sfruttamento dei Paesi del Terzo Mondo, NO al turismo sessuale, NO anche all'indifferenza e agli insulti di chi ci accuserà di essere un luogo dove si fa solo politica.
Soprattutto a questi ultimi amiamo ricordare una frase che spesso passa dai nostri microfoni:
"IL Fuori Orario è posto per molti, ma non per tutti"
Certamente lo sarà per chi ha a cuore i diritti calpestati.

CIAI Centro Italiano Aiuti all'Infanzia: abbiamo sposato la causa del Ciai da alcuni anni, nell'ultimo ci siamo proprio gettati a capofitto nell'impresa di aiutare le bambine sfruttate nei bordelli Cambogiani. Nessuno meglio di colui che ci ha conquistato alla "causa" può spiegarci cos'è e cosa fa questa associazione, per questo lasciamo a lui la parola:

"E' difficile descrivere un'amicizia in poche righe. Il CIAI ed il Fuori Orario sono amici, ottimi amici. Forse perchè i fuori oraristi ed il sottoscritto amiamo le stesse cose, pensiamo agli stessi valori e siamo rapiti dalle stesse donne...
Il CIAI è un'associazione che si occupa di bambini. Bambini come lo siamo stati noi tutti, ma solo con problemi più grossi di quelli che, mediamente, abbiamo dovuto affrontare noi. Bambini poveri, orfani, in AIDS, relegati ai bordi delle città, obbligati alla prostituzione, dimenticati negli ospedali o nei cassonetti (magari ce ne fossero, di cassonetti, in Cambogia o in Etiopia...)...
Bambini come quelli che nessuno vorrebbe mai sapere esistere. Bambini che non hanno nulla e nulla potrebbero avere se non ci fossero persone come i fuorioraristi che vogliono aiutarci a curarli, vestirli, scolarizzarli...
Nella stagione 2000-2001 il Fuori Orario ha regalato al CIAI 43.000.000 circa per aiutare bambine strappate alla prostituzione. Soldi vostri (grazie alla soprattassa CIAI, pari a circa mille lire per ogni consumazione), loro (ogni socio, collaboratore ed amico del F.O. ha versato anche soldi propri, autotassandosi) e dei cantanti (che ci hanno regalato una bellissima serata di canzoni, musica e solidarietà l'11 maggio scorso, intitolata "Io ci sono").
Quest'anno sei fuori oraristi sono venuti con me in Cambogia a vedere cosa stiamo facendo con i soldi raccolti e a lavorare nei nostri centri, come volontari, d'estate.
L'anno nuovo poterà ancora solidarietà, volontariato, musica e amicizia.
Gocce nell'oceano?
Forse per i disattenti.
Ma le tante gocce raccolte e che raccoglieremo stanno ceando un mare così bello da essere indimenticabile.
Proprio come i sogni che facevamo da bambini e che adesso, con qualche sforzo, possiamo realizzare.
Marco Scarpati www.ciai.it "

EDUCANDARIO SAN JOSE'
DI Santo Anastacio - San Paolo - Brasile
Anche qui c'è qualcuno che ci ha conquistato; è L'Elenina, la vostra "paninara" che indomita insegnante di scuola materna, non ne ha mai avuto abbastanza dei bimbi di Taneto e ha pensato bene di passare le sue estati ad aiutare quelli brasiliani. Lasciamolo spiegare a lei:

" l'educandario S.Jose si prende cura quotidianamente di circa 160 bambini e adolescenti ed ha come obiettivo quello di promuovere una formazione umana che tenda ad ampliare la conoscenza per mezzo di attività socio-educative, culturali ed artistiche, che siano di appoggio alla scuola e di preparazione ad una futura attività professionale, cercando di migliorare le condizioni familiari e comunitarie oltre alla qualità della vita stessa.

L'educandario è gestito dalle suore dell'ordine religioso "Figlie di Maria Missionaria"; sono donne coraggiose e combattive, che hanno lottato e lottano tutt'ora per la libertà e la giustizia: Tante volte si sono trovate in prima fila in manifestazioni politiche contro il governo brasiliano, nella lotta dei "sem terra" (rivolta agraria); tante volte si sono trovate in condizioni di pericolo ma continuano a lottare a fianco dei poveri ed opressi.

La fonte principale di sostentamento dell'educandario sono le adozioni a distanza dell'intero progetto educativo e non dei singoli bambini. Senza questo aiuto il progetto morirebbe e questi bambini si ritroverebbero per strada, senza un'educazione, senza un posto di ritrovo che dia loro stimoli e coraggio per costruirsi un futuro migliore."

SCUOLA ELEMENTARE DI PINAR DEL RIO:
E' stato certamente l'assurdità dell'embargo nei confronti dell'isola che ci ha convinto a far qualcosa per i bambini di Cuba. Aiutare una scuola priva di qualsiasi materiale didattico ci è parso da subito un buon motivo per inviare i soldi raccolti. Raccolti , tra l'altro, in una splendida serata che aveva visto salire sul palco i Dogana, gli Hurricane, Vinicio Capossela www.rockol.it e Francesco Guccini www.musicanews.com/guccini/
Iniziò così, sette anni fa, un rapporto di aiuti e corrispondenza coi bimbi di quella scuola che prosegue tutt'oggi. I disegni colorati che ci inviano annualmente, di cui ne vedete a lato qualcuno, sono certamente il più bel regalo che avremmo voluto ricevere.

 
JOVI WOLLEY DI Gattatico:
sono giovanissime, bravissime, le migliori della regione, tengono alta la bandiera del nostro Comune. Un piacere dargli una mano!!!
PROGETTO NUOVO MAROTINHO:
Abbiamo volentieri partecipato al progetto dell'Arci provinciale che si prefigge di acquistare un terreno a Salvador de Bahia al fine di farlo coltivare dalle famiglie più bisognose del posto e tentare di fornigli un reddito dimostrando come sia possibile migliorare le proprie condizioni di vita lavorando nel settore agricolo.
Per saperne di più e soprattutto per sapere come fare per contribuire al progetto www.arcire.it/solidarieta/p.php?NOVO
MUSEO CERVI DI GATTATICO:
in due diverse occasioni (una particolarmente bella con l'aiuto dei Modena City Ramblers www.ramblers.it ) siamo riusciti a raccogliere fondi per contribuire alla ristrutturazione di un luogo che è parte fondamentale della ns. storia. E' sicuramente il luogo delle nostre radici e della nostra memoria. E' proprio perché di questa ce n'è rimasta poca in giro che crediamo sia indispensabile dare una mano a chi quotidianamente lavora per far conoscere l'esperienza dei 7 fratelli.
Visita www.fratellicervi.it

Altre iniziative:

Oltre alle suddette segnaliamo i contributi dati alla Scuola Materna di Taneto, alla Croce Bianca di Sant'Ilario d'Enza, all'iniziativa promossa dall'Arci Poletti di Sant'Ilario per la ricerca sul cancro, alla Polisportiva Gattatico, Amnesty International, Tribù del Cucu' di Gattatico, centro Oncologico di RE, ….

Vuoi contribuire, adottare, aiutarci nella solidarietà.... Lasciaci un messaggio: ti contatteremo. bassif@arcifuori.it


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frasedelgiorno

“C'è un equivoco di fondo. 
 
Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. 
 
No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. 
 
Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali.” 
 
Paolo Borsellino

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