



















Mai avremmo immaginato di raggiungere obbiettivi così
ambiziosi nella raccolta fondi destinati a chi, nel mondo, soffre
ed ha assoluto bisogno del nostro aiuto.
Con l'iniziativa delle "mille lire" a
consumazione, con le cene offerte ai soci, con donazioni
spontanee, negli ultimi due anni abbiamo potuto versare alle associazioni
circa 130 milioni.
Il risultato economico è però poca cosa se lo si
accosta all'importanza che le iniziative promosse hanno assunto
rispetto alla "classica" attività del circolo.
Queste sono diventate oggi la principale ragione d'essere del
Fuori Orario.
Nulla è più come prima.
L'aver conosciuto Emergency,
il Ciai, Rock
No War e tutte le moltissime realtà di cui il valore
della soliderietà è il principale collante, ci ha
cambiati e ha cambiato il nostro modo di vedere il mondo. Anzi,
grazie a loro, parte di quel mondo, oscurato ad arte dalle televisioni
e dai giornali patinati, l'abbiamo potuto toccare nelle sue più
drammatiche realtà.
Dopo aver visto una bimba dilaniata da una mina, averla chiamata
per nome, saputo che ha smesso di giocare "grazie" ad
un "effetto collaterale" dell'ultima inutile guerra,
non si può rimanere gli stessi.
Intanto, assieme alla musica e al nostro divertimento, dobbiamo
saper dire e far dire dei NO.
NO alla guerra, NO al cieco sfruttamento dei Paesi del Terzo Mondo,
NO al turismo sessuale, NO anche all'indifferenza e agli insulti
di chi ci accuserà di essere un luogo dove si fa solo politica.
Soprattutto a questi ultimi amiamo ricordare una frase che spesso
passa dai nostri microfoni:
"IL Fuori Orario è posto per molti, ma non per
tutti"
Certamente lo sarà per chi ha a cuore i diritti calpestati.
CIAI Centro Italiano Aiuti all'Infanzia: abbiamo sposato la causa del Ciai da alcuni anni, nell'ultimo ci siamo proprio gettati a capofitto nell'impresa di aiutare le bambine sfruttate nei bordelli Cambogiani. Nessuno meglio di colui che ci ha conquistato alla "causa" può spiegarci cos'è e cosa fa questa associazione, per questo lasciamo a lui la parola:
"E' difficile descrivere un'amicizia
in poche righe. Il CIAI ed il Fuori Orario sono amici, ottimi
amici. Forse perchè i fuori oraristi ed il sottoscritto
amiamo le stesse cose, pensiamo agli stessi valori e siamo rapiti
dalle stesse donne...
Il CIAI è un'associazione che si occupa di bambini. Bambini
come lo siamo stati noi tutti, ma solo con problemi più
grossi di quelli che, mediamente, abbiamo dovuto affrontare
noi. Bambini poveri, orfani, in AIDS, relegati ai bordi delle
città, obbligati alla prostituzione, dimenticati negli
ospedali o nei cassonetti (magari ce ne fossero, di cassonetti,
in Cambogia o in Etiopia...)...
Bambini come quelli che nessuno vorrebbe mai sapere esistere.
Bambini che non hanno nulla e nulla potrebbero avere se non
ci fossero persone come i fuorioraristi che vogliono aiutarci
a curarli, vestirli, scolarizzarli...
Nella stagione 2000-2001 il Fuori Orario ha regalato al CIAI
43.000.000 circa per aiutare bambine strappate alla prostituzione.
Soldi vostri (grazie alla soprattassa CIAI, pari a circa mille
lire per ogni consumazione), loro (ogni socio, collaboratore
ed amico del F.O. ha versato anche soldi propri, autotassandosi)
e dei cantanti (che ci hanno regalato una bellissima serata
di canzoni, musica e solidarietà l'11 maggio scorso,
intitolata "Io ci sono").
Quest'anno sei fuori oraristi sono venuti con me in Cambogia
a vedere cosa stiamo facendo con i soldi raccolti e a lavorare
nei nostri centri, come volontari, d'estate.
L'anno nuovo poterà ancora solidarietà, volontariato,
musica e amicizia.
Gocce nell'oceano?
Forse per i disattenti.
Ma le tante gocce raccolte e che raccoglieremo stanno ceando
un mare così bello da essere indimenticabile.
Proprio come i sogni che facevamo da bambini e che adesso, con
qualche sforzo, possiamo realizzare.
Marco Scarpati www.ciai.it
"
Anche qui c'è qualcuno che ci ha conquistato; è L'Elenina, la vostra "paninara" che indomita insegnante di scuola materna, non ne ha mai avuto abbastanza dei bimbi di Taneto e ha pensato bene di passare le sue estati ad aiutare quelli brasiliani. Lasciamolo spiegare a lei:
" l'educandario S.Jose si prende
cura quotidianamente di circa 160 bambini e adolescenti ed ha
come obiettivo quello di promuovere una formazione umana che
tenda ad ampliare la conoscenza per mezzo di attività
socio-educative, culturali ed artistiche, che siano di appoggio
alla scuola e di preparazione ad una futura attività
professionale, cercando di migliorare le condizioni familiari
e comunitarie oltre alla qualità della vita stessa.
L'educandario è gestito dalle suore dell'ordine religioso
"Figlie di Maria Missionaria"; sono donne coraggiose
e combattive, che hanno lottato e lottano tutt'ora per la libertà
e la giustizia: Tante volte si sono trovate in prima fila in
manifestazioni politiche contro il governo brasiliano, nella
lotta dei "sem terra" (rivolta agraria); tante volte
si sono trovate in condizioni di pericolo ma continuano a lottare
a fianco dei poveri ed opressi.
La fonte principale di sostentamento dell'educandario sono le
adozioni a distanza dell'intero progetto educativo e non dei
singoli bambini. Senza questo aiuto il progetto morirebbe e
questi bambini si ritroverebbero per strada, senza un'educazione,
senza un posto di ritrovo che dia loro stimoli e coraggio per
costruirsi un futuro migliore."
Iniziò così, sette anni fa, un rapporto di aiuti e corrispondenza coi bimbi di quella scuola che prosegue tutt'oggi. I disegni colorati che ci inviano annualmente, di cui ne vedete a lato qualcuno, sono certamente il più bel regalo che avremmo voluto ricevere.
Per saperne di più e soprattutto per sapere come fare per contribuire al progetto www.arcire.it/solidarieta/p.php?NOVO
Visita www.fratellicervi.it
Oltre alle suddette segnaliamo i contributi dati alla Scuola Materna di Taneto, alla Croce Bianca di Sant'Ilario d'Enza, all'iniziativa promossa dall'Arci Poletti di Sant'Ilario per la ricerca sul cancro, alla Polisportiva Gattatico, Amnesty International, Tribù del Cucu' di Gattatico, centro Oncologico di RE, .
Vuoi contribuire, adottare, aiutarci
nella solidarietà.... Lasciaci un messaggio: ti contatteremo.
bassif@arcifuori.it







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