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"Se ti fai un'altra birra, la prima non s'incazza". 



Le cose che amo: sparire, la sabbia che quando la pesti fa gnigo-gnago

Le cose che non sopporto: le donne con la vocina gne-gne

Diario
Pagina 15

14.54.51 del 17/10/2006 (Diario Personale)
so(g)nar
 

l'età pensionabile sarà 57 anni.

 
 

questo significa che quando io ne avrò 31, venderemo casa e ci trasferiremo in Polinesia.

 

In Polinesia c'è il tasso minore di infarti al mondo.

 

In Polinesia starò col culo di fuori praticamente tutto l'anno.

 

In Polinesia avrò una casetta rossa con una scala a chiocciola esterna, piena di fiori e piante rampicanti sul corrimano.

 

In Polinesia, quando avrò un nipote che si chiamerà Frederick, lo porterò al mare e canterò a squarciagola per lui...

 
 

La nonna di Frederick lo portava al mare

 

anche quando gli scogli
si inabissano
E dalla riva
tracce di vento
l'oceano brucia di nubi
spegnendo il cielo

(È) l'ira dell'isola
che si risveglia, lei lo sa
solo una scia, un grido lontano

Frederick

La nonna di Frederick lo portava ancora al mare
e sulla sabbia impronte
quelle ormai di un uomo

E dalla riva
come un tempo
l'oceano brucia di nubi
nere nel cielo

Ma non è l'isola
emorragia chimica
è un'agonia di lamiere lontano

Frederick

 
 

...

 

 

 

- Quintorigo.

 

 

 


 



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12.03.03 del 17/10/2006 (Diario Personale)
razza di femmina deviata che non sono altro.
 

le farfalle hanno un carrarmato al posto del cuore: loro sopportano tutta una vita, concentrata in un giorno.

 

 

 



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11.57.17 del 17/10/2006 (Diario Personale)
La scimmia pensa, la scimmia fa
 
Chuck Palahniuk torna con un libro di brevi storie che mostrano bene come la realtà nuda e cruda non ha niente da invidiare alla fantasia più sfrenata. Ormai tutti conosciamo Palahniuk e sappiamo che il posto dove vive lui è molto diverso da dove viviamo di solito noi: i suoi eroi in preda a illuminazioni molto dark, le sue trame surreali e verissime, la sua esplorazione impavida di uno mondo ai margini. I suoi libri sono il riflesso di una realtà sempre più assurda che Chuck studia con occhio clinico. Un universo al contempo comico e macabro che ci rimanda alla sua storia personale, alle prove che ha dovuto superare e al suo gusto per le esperienze singolari. Un’orgia gigantesca in un locale in mezzo al nulla del West di oggi, un torneo di combattimenti tra enormi mietitrebbiatrici, una spedizione su un sottomarino nucleare, un faccia a faccia improbabile con Marilyn Manson, gli allenamenti feroci (e le orecchie a cavolfiore) dei lottatori e molto altro ancora. Ma la parte più sconvolgente è quella che ci racconta le vite passate e presenti dell’autore: i suoi anni spesi tra lavori pesantissimi di giorno, volontariato in ospedali di notte, le circostanze terribili dell’assassinio di suo padre e del processo al killer etc. etc. Come sempre la lettura di un libro di Palahniuk finisce per rivelarsi un’esperienza unica, travolgente, tragica e bizzarra: e quando chiudi il libro non sei più la persona che l’aveva aperto.
 
 


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10.03.43 del 17/10/2006 (Diario Personale)
un attimo al giorno
 

Sdraiata e schiacciata su una palla gigante, sudata, rotolo avanti e indietro e oltre il soffitto vedo quel che c’è: niente.

 

E mi rassereno.

 

Quel vuoto mi rassicura perché o è tutto da riempire, o comunque non da problemi, è nella sua natura.

 

E allora perché, scendo dalla palla e mi torna il mal di schiena?

 

 



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8.59.23 del 17/10/2006 (Diario Personale)
tiro fuori il palEtò
 

IL topo per eccellenza, è caduto nella trappola che però, prima, ha fatto testare a me.

 

mi piacciono gli alveari. ci infilerei dentro le dita, ma non è cosa da fare.

 

forse riuscirei a pensare ad una scenografia per la foto, se non fossi tanto distratta.

 

i mangiafuoco, sono tutti ubriachi.

 

la polenta con i funghi, si fa notare il lunedì, quando cerchi di smaltirla sudando.

 

tiro fuori il paltò, perchè il freddo è cagone.

 

 

 

 



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12.01.05 del 12/10/2006 (Diario Personale)
"Io e Te nell'appartamento" - Baustelle
 

Sulla scia (di nuovo) di una cameriera...

 

stacca dal bar élite alle sei la sera

 

"guarda la coincidenza... ti ho vista ieri sera...

 

dimmi come ti chiami quanti ragazzi chiami

 

io non so fare niente volevo solamente... chiuderti di sopra su da me forever"

 

ci prenderemo come i cani

 

la gente fuori non lo capirebbe mai

 

perduti nell'appartamento

 

non ci ritroveremo mai "quanti anni hai?"

 

 ma sempre meglio di morire

 

di tanti anni uguali e neanche un attimo...

 

"come va la vita?" "come di solito" "dove vai la sera?" "ti conosco appena..."

 

la canzonetta triste te la farò sentire

 

gira sul giradischi dentro l'appartamento

 

falla girare ora domani forse me ne andrò via da qui via da te forever and ever

 

e ci ameremo come i cani

 

e tu non mi ricorderai negli anni mai...

 

e non sarà poi tanto bello

 

(glissando di violini come al cinema...)

 

ma sempre meglio di una sera d'inverno contro la città non ti sembra?

 

 



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8.49.30 del 12/10/2006 (Diario Personale)
RamBambo
 

Ripiena di dinamite, sulla lingua proiettili pronti per essere sputati e tra le mani bombe a mano da lanciare.

 

 



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15.06.47 del 11/10/2006 (Diario Personale)

 

ho tentato il suicidio in pausa pranzo, buttandomi giù dal divano.

 

tutto è stato vano.

 

 

 

 



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9.59.12 del 11/10/2006 (Diario Personale)

 

Ho perso la notte.

 
 

Non so come sia potuto accadere, ma l’ho persa.

 
 

Forse l’avevo nella borsa che si è rovesciata sulla tua macchina e ho sognato immagini inquiete.



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17.56.53 del 10/10/2006 (Diario Personale)
in solaio, senza bottiglia di vino
 

accompagnata dal prode guerriero Pippo, mi districo in soffitta, tra un rudo che non è mai stato pulito e topi che non sono mai caduti nelle trappole, al fine di poter portare a termine la mia missione: fare sto cazzo s'inventario.

 

mentre finisco sopra una di quelle trappole per topi che sono sempre state totalmente inutili, alzando il piede con la suola cosparsa di colla che fa il filo come una mozzarella andata a male, lo vedo che apre la protezione, l'eroico, e mi fa: "la facciamo finita?" accennando a buttarsi di sotto, sopra i bidoni del rifiuto residuo.

 

"nemmeno ti romperesti un braccio da quest'altezza. chiudi e non farmi arrabbiare. anzi, aiutami che mi sono attaccata al pavimento"

 

"i topi sono più furbi di te"

 

a mia difesa me ne sono uscita con un prontissimo: "questa era una trappola per la topa"

 

 

va beh, ha sortito l'effetto desiderato: il silenzio.

 

ho lavato la scarpa col solvente. non appiccica più, non ha più il colore di un tempo, ma sono libera!!!!!

 

 



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Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali.” 
 
Paolo Borsellino

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