Scorte esaurite.
Le cose che amo: Le donne, la vita bella, il mondo giusto, la gente buona, mangiare bene, viaggiare, la bella musica, l arte, la comunicazione, il computer
Le cose che non sopporto: Le donne che se la tirano, le ingiustizie, gli sbruffoni, quelli che sanno tutto, la superficialità, la petulanza, la falsità
Appello
Nyala è abitata da oltre un milione e mezzo di persone, in larga parte profughi in fuga dalla guerra accampati nei 7 campi sorti nei sobborghi della città.
Emergency costruirà proprio a Nyala, capitale del Sud Darfur, un Centro pediatrico e cardiologico che possa assistere i bambini che vivono in città o nei numerosi campi profughi che la circondano, ma anche fungere da centro di riferimento cardiologico per l'intera regione del Darfur.
La struttura, aperta ventiquattro ore su ventiquattro, offrirà cure mediche di base ai bambini fino a 14 anni, programmi di immunizzazione, attività di educazione igienico-sanitaria. Il centro sarà attrezzato inoltre con un ambulatorio cardiologico dove, nel corso di missioni periodiche, il personale internazionale specializzato di Emergency effettuerà lo screening dei pazienti cardiopatici da trasferire, gratuitamente, presso il Centro Salam di Emergency di Khartoum per l'intervento di cardiochirurgia e per il successivo follow-up.
La struttura di Nyala farà parte, infatti, del Programma regionale di pediatria e cardiochirurgia che nel Centro Salam ha il suo fulcro.
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Albachiara - albascura...
ALBACHIARA
Respiri piano per non far rumore
ti addormenti di sera
ti risvegli con il sole
sei chiara come un'alba
sei fresca come l'aria.
Diventi rossa se qualcuno ti guarda
e sei fantastica quando sei assorta
nei tuoi problemi
nei tuoi pensieri.
Ti vesti svogliatamente
non metti mai niente
che possa attirare attenzione
un particolare
solo per farti guardare.
E con la faccia pulita
cammini per strada mangiando una
mela coi libri di scuola
ti piace studiare
non te ne devi vergognare
E quando guardi con quegli occhi grandi
forse un po' troppo sinceri, sinceri
si vede quello che pensi,
quello che sogni....
Qualche volta fai pensieri strani
con una mano, una mano, ti sfiori,
tu sola dentro la stanza
e tutto il mondo fuori...
ALBASCURA
Frasi che ora sanno d’inutilità,
Di desideri tiepidi già smossi.
Lei si riveste, ormai non la diverte più.
Probabilmente lui vorrebbe anche ricominciare.
Alibi che attenuano l’oscenità
Riflessa intorno alle bottiglie vuote
Dai suoi vent’anni opachi e rispettabili:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.
La notte schiude le sue braccia fragili
Tra le emozioni che si intrecciano
E lei confonde spesso forza ed esperienza
Per tutti gli uomini osservati da sotto.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.
Abiti firmati d’inutilità
Riscattano un affetto che ora latita.
Buone maniere che sono sempre le stesse:
Da sempre sa che c’è qualcosa che non va
La notte che sorride ha denti fragili
Per tutti i calci che l’aspettano.
Generalmente lei non dà la confidenza
A tutti quelli che si atteggiano troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: lasciare andare tutto il mio dolore contro questo muro.
So di sicuro: lasciare andare la mia faccia contro il muro.
Solo una cosa so di sicuro: vorrei raschiare tutto il mio dolore contro-questo-muro.
Bocche dal sapore d’eventualità appiccicano sguardi, l’aria è satura.
Quasi vorrebbe la scoprissero gettarsi in pasto giusto il tempo di ricominciare.
A casa questa notte non ritornerà.
In viaggio fuori-serie verso nessun posto.
Narici rispettabili festeggiano:
Così si sa che c’è qualcosa che non va.
La notte scivola sugli occhi gravidi,
Gonfi di amaro che rovesciano.
Generalmente lei riserva indifferenza
A tutti quelli che si stringono troppo.
Si nutre di cose che fanno male
E ama quando è l’ora di odiare,
Si nutre di cose che fanno male
E odia quando è l’ora di gridare.
Rit.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte della sua città che punge come un senso d’inutilità.
È l’aria della notte nella sua città
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Il proverbio dei proverbi
L'uomo sceglie e la donna decide
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...
sono stanco di pogare per vivere... e non mi piace neanche questa musica...
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Che tesoro che sei...
(grazie rederik per avermi fatto ricordare di questa canzone...)
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Caro amico ti scrivo.
Sono uno dei tanti “fannulloni”, così come, impropriamente, ci definisce il Signor Brunetta. Sono uno dei tanti “fannulloni” che lavora, magari come infermiera, in una corsia di ospedale ed assisto i pazienti, che vivono momenti terribili durante le degenze.
Oppure sono un “fannullone” immediatamente reperibile, quando il cittadino chiama il 115 ed i vigili del fuoco si precipitano in suo aiuto.
Io non sono un fannullone e lo so, vorrei lo sapessi anche tu. Il Signor Brunetta ama umiliare il lavoro di milioni di persone per nascondere il vero obiettivo: smantellare il servizio pubblico a danno dei cittadini prima ancora che dei dipendenti pubblici.
Te lo dimostro elencandoti i provvedimenti più importanti contenuti nella legge finanziaria di agosto:
SICUREZZA : taglio di 3 miliardi di euro che significa meno poliziotti e carabinieri, meno pattuglie sul territorio, meno mezzi.
SANITA’: taglio di 7 miliardi di euro che si trasforma in meno posti letto negli ospedali, meno assistenza sanitaria, liste di attesa ancora più lunghe per gli esami diagnostici
COMUNI: tagli per 17 miliardi di euro in 3 anni che produrranno meno asili nido, meno servizi sociali per gli anziani, meno trasporti pubblici
SCUOLA: taglio di 8 miliardi di euro che vuol dire meno insegnanti e più alunni per classe, riduzione generale delle ore di lezione.
REVOCATO IL DECRETO SULL’ASSISTENZA: tagliato il vaccino per la prevenzione dei tumori, le cure odontoiatriche , l’anestesia epidurale per le partorienti ecc.
Questi sono alcuni esempi di tagli prodotti da questo governo con una finalità chiara: privatizzare il servizio pubblico.
Dare ai privati la gestione dei servizi produce conseguenze gravissime, basta per esempio guardare alla sanità gestita dalle assicurazioni private negli USA: 40 milioni di persone che non possono pagare l’assicurazione non godono della copertura sanitaria e per pagare una semplice appendicite finiscono sul lastrico.
Potrei fare altri esempi, ma mi limito a questo per motivi di tempo e spazio.
Ti chiedo comunque di riflettere su queste poche righe, di farti spiegare anche da altri i contenuti reali della Legge per non rimanere vittima della propaganda televisiva.
Io, come dipendente pubblico posso ben dire, con cognizione di causa, che ci sono molte cose che possono e devono essere migliorate nel sistema pubblico, ma i provvedimenti varati dal governo non lo migliorano, lo stanno uccidendo a favore degli interessi privati . Dei diritti del cittadino non se ne occupano.
Con affetto il tuo amico
dipendente pubblico e cittadino.
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Ieri l'ho capito
Anima latina, prima o poi te ne andrai
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Nordici e sudici
(articolo sulla Gelmini, grande moralizzatrice della sQuola, dal corriere della sera di oggi)
...(cut) (leggi l'intero articolo qui)
Insomma, la tentazione era forte. Spiega il ministro dell'Istruzione: «Molti ragazzi andavano lì e abbiamo deciso di farlo anche noi». Del resto, aggiunge, lei ha «una lunga consuetudine con il Sud. Una parte della mia famiglia ha parenti in Cilento». Certo, è a quasi cinquecento chilometri da Reggio. Ma sempre Mezzogiorno è. E l'esame? Com'è stato l'esame? «Assolutamente regolare». Non severissimo, diciamo, neppure in quella sessione. Quasi 57% di ammessi agli orali. Il doppio che a Roma o a Milano. Quasi il triplo che a Brescia. Dietro soltanto la solita Catanzaro, Caltanissetta, Salerno. Così facevan tutti, dice Mariastella Gelmini. Da oggi, dopo la scoperta che anche lei si è infilata tra i furbetti che cercavano l'esame facile, le sarà però un po' più difficile invocare il ripristino del merito, della severità, dell'importanza educativa di una scuola che sappia farsi rispettare. Tutte battaglie giuste. Giustissime. Ma anche chi condivide le scelte sul grembiule, sul sette in condotta, sull'imposizione dell'educazione civica e perfino sulla necessità di mettere mano con coraggio alla scuola a partire da quella meridionale, non può che chiedersi: non sarebbero battaglie meno difficili se perfino chi le ingaggia non avesse cercato la scorciatoia facile?
(Gian Antonio Stella, quello della "Deriva" e della "Casta"...)
Aspetto con una certa ansia qualche chicca su Brunetta, adesso.
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... a proposito di OO
oggi mi girano vorticosamente
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